"Prestito professionale", una nuova «Idea» di Avanguardie educative

"Prestito professionale", una nuova «Idea» di Avanguardie educative



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Oggetto: "Prestito professionale", una nuova «Idea» di Avanguardie educative
Data: Mon, 6 Sep 2021 10:26:08 +0200 (CEST)
Mittente: ae@indire.it
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«Prestito professionale - Continuità educativa, potenziamento del curricolo, valorizzazione degli insegnamenti» è la nuova Idea che oggi si aggiunge a quelle già presenti nella «Galleria delle Idee per l’Innovazione» di Avanguardie educative.

Le scuole che intendono adottare questa nuova Idea potranno valorizzare il ruolo dei loro docenti – grazie alle possibilità offerte dall’autonomia scolastica – tramite percorsi di continuità educativa fra ordini di scuola diversi, di potenziamento del curricolo e di specializzazione negli insegnamenti che offrono ai giovani inedite opportunità formative.

«Prestito professionale - Continuità educativa, potenziamento del curricolo, valorizzazione degli insegnamenti» nasce dall’esperienza dell’IC «Teresa Mattei» di Bagno a Ripoli (Firenze), Istituto che da anni attua forme di continuità didattica tra i diversi ordini di scuola.

L’esperienza del «Teresa Mattei» ha poi fatto sì che l’ambito di indagine/ricerca venisse esteso ad altre scuole che avessero interpretato la normativa cercando di incidere sugli apprendimenti degli studenti tramite la valorizzazione della professionalità docente.

L’Idea intende dunque valorizzare tutte quelle esperienze in cui una diversa organizzazione della didattica e del ruolo del docente offrono agli studenti opportunità formative ricche e inconsuete, anche in sintonia con le esigenze dei diversi contesti.

Se il caso del «Teresa Mattei» insiste sullo “scambio professionale” tra scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado – superando la tradizionale assegnazione dei docenti ai rispettivi ordini di scuola –, il caso dell’IIS «Giuseppe Peano» di Firenze vede invece il “prestito” applicato alle discipline – affidando al docente di filosofia il compito di estendere la pratica filosofica nell’ambito di istituti tecnici e professionali che non prevedono tradizionalmente l’insegnamento di questa disciplina; il caso dell’IC «Giovanni Falcone» di Copertino (Lecce) ha per focus lo “scambio disciplinare” assegnando al docente specializzato l’insegnamento di una sola materia tra quelle di ambito (ad esempio solo storia o solo scienze).

Comune denominatore dei tre casi è un’organizzazione di scuola che fa perno sull’apprendimento degli studenti, valorizza la professionalità dei docenti e, non ultimo, consente di interpretare al meglio il ruolo di comunità educante sul territorio di riferimento.

 

Sono tre gli «orizzonti di riferimento» del Manifesto di Avanguardie educative ai quali si richiama nello specifico l’Idea:

 

1.  Trasformare il modello trasmissivo della scuola

 

4.  Riorganizzare il tempo del fare scuola

 

6.  Investire sul “capitale umano” ripensando i rapporti (dentro/fuori, insegnamento frontale/apprendimento tra pari, scuola/azienda, ecc.)

 

Per le fasi di progettazione delle azioni di ricerca e per quelle inerenti la loro implementazione, l’Idea vede collaborare in forte sinergia due Strutture di Ricerca INDIRE: la 7 (Innovazione metodologica e organizzativa nel modello scolastico) e la 11 (Valutazione dei processi di innovazione).